Il farmaco lumateperone supera egregiamente le prove per il trattamento del disturbo bipolare

Il disturbo bipolare è una malattia psichiatrica caratterizzata dalla fluttuante combinazione di fasi maniacali o ipomaniacali e depressive, i cui cicli generalmente hanno durata variabile alternata da periodi di remissione1. Attualmente, rappresenta una delle principali cause di disabilità al mondo. Il disturbo bipolare può colpire allo stesso modo sia gli uomini che le donne.

Studi clinici hanno recentemente dimostrato l’efficacia del farmaco lumateperone nel trattamento degli stadi depressivi nel disturbo bipolare. Ad oggi le alternative terapeutiche per questa malattia sono relativamente scarse e consistono in stabilizzatori dell’umore, antipsicotici ed antidepressivi, ma da più di 60 anni il litio continua ad essere il farmaco d’elezione nel trattamento del disturbo bipolare. Tuttavia, i pazienti risentono ancora oggi della carenza di nuovi interventi farmacologici. L’efficacia dei farmaci risulta essere ancora modesta, considerando soprattutto i molteplici effetti avversi, e l’esistenza di una popolazione significativa di soggetti con depressione resistente definiti anche “non responder”. Il trattamento della depressione nel disturbo bipolare rappresenta quindi una grande sfida per la comunità scientifica.

 

IL DISTURBO BIPOLARE

Il disturbo bipolare è una malattia psichiatrica caratterizzata dalla fluttuante combinazione di fasi maniacali o ipomaniacali e depressive, i cui cicli generalmente hanno durata variabile alternata da periodi di remissione1. Attualmente, rappresenta una delle principali cause di disabilità al mondo. Il disturbo bipolare può colpire allo stesso modo sia gli uomini che le donne. Secondo i criteri del Manuale Diagnostico e Statistico della Società Psichiatrica Americana (DSM-5), può essere distinto in Disturbo bipolare di tipo  I, caratterizzato da almeno un episodio maniacale (che si manifesta attraverso irritabilità, euforia, impulsività, insonnia, maggiore loquacità, realizzazione di idee grandiose, aumento dell’attività, forte distraibilità, coinvolgimento in attività potenzialmente pericolose e qualche volta anche allucinazioni); Disturbo bipolare di tipo II, caratterizzato dall’alternanza di almeno un episodio ipomaniacale (stato meno grave rispetto alla tipica mania del BD di tipo I) ed uno o più episodi depressivi.

Nel disturbo bipolare il trattamento farmacologico a lungo termine assume il ruolo più importante nella gestione dei sintomi e nella prevenzione di episodi ricorrenti, diminuendo dunque l’alto tasso di mortalità. In maniera piuttosto semplicistica, i farmaci usati nel trattamento del disturbo bipolare includono generalmente stabilizzatori dell’umore (es. litio, lamotrigina, acido valproico), antipsicotici di seconda generazione (es. quetiapina, olanzapina, aripiprazolo) in monoterapia o in combinazione con antidepressivi (es. SSRI, SNRI, bupropione)2.

 

LUMATEPERONE: NUOVO POTENZIALE TRATTAMENTO PER GLI STADI DEPRESSIVI NEL DISTURBO BIPOLARE

Un gruppo di ricerca americano capeggiato da Gary Sachs della Harvard Medical School di Boston, ha recentemente pubblicato i risultati di uno studio clinico che ha dimostrato l’efficacia e la sicurezza di lumateperone nel trattamento degli stadi depressivi nel disturbo bipolare di tipo I e II 4. Lumateperone è un antipsicotico di seconda generazione approvato dalla Food and Drug Administration o FDA (ente governativo statunitense che si occupa della regolamentazione ai fini dell’immissione in commercio di farmaci e prodotti alimentari) negli Stati Uniti alla fine del 2019 ed attualmente utilizzato nel trattamento della schizofrenia3. Esso differisce dagli altri antipsicotici per la sua azione sinergica sul sistema glutammatergico, serotoninergico e dopaminergico, capace di alleviare sia i sintomi positivi (quali agitazione, allucinazione, deliri) che negativi (apatia, asocialità, sfera affettiva piatta) della patologia. Questo studio ha coinvolto 377 pazienti dai 18 ai 75 anni con una diagnosi di disturbo bipolare I o II con forte componente depressiva. Al quarantatreesimo giorno di trattamento il lumateperone ha determinato un miglioramento significativo dei sintomi depressivi rispetto al gruppo trattato con il placebo. Gli unici eventi avversi riportati sono stati nausea, sonnolenza, trascurabili variazioni di peso e blandi effetti collaterali extrapiramidali (quali tremore, contrazione muscolare)4. Attualmente la multinazionale farmaceutica Americana Bristol Myers Squibb (BMS), società produttrice di lumateperone attende approvazione da parte della FDA, prima di poter immettere in commercio il farmaco per il trattamento del disturbo bipolare.

 

Oriana Maria Maurel

 

Riferimenti

  1. Smith DJ, Whitham EA, Ghaemi SN. Bipolar disorder. Handb Clin Neurol. 2012; 106:251-63. doi: 10.1016/B978-0-444-52002-9.00015-2.PMID: 22608626 Review.
  2. Miklowitz DJ, Johnson SL.Annu. The psychopathology and treatment of bipolar disorder. Rev Clin Psychol. 2006; 2:199-235. doi: 10.1146/annurev.clinpsy.2.022305.095332.PMID: 17716069 Free PMC article.Review.
  3. Edinoff A, Wu N, deBoisblanc C, Feltner CO, Norder M, Tzoneva V, Kaye AM, Cornett EM, Kaye A, Viswanath O, Urits I.  Lumateperonefor the Treatment of Schizophrenia. Psychopharmacol Bull. 2020 Sep 14;50(4):32-59. PMID: 33012872 Free PMC article.Review
  4. Calabrese JR, Durgam S, Satlin A, et al. Efficacy and Safety of Lumateperone for Major Depressive Episodes Associated with Bipolar I or Bipolar II Disorder: A Phase 3 Randomized Placebo-Controlled Trial. Am J Psychiatry. 2021 Sep 23. doi: 10.1176/appi.ajp.2021.20091339