Perché l’intestino è il nostro secondo cervello?

Recentemente la letteratura scientifica si è popolata di studi riguardanti l’asse intestino-cervello, un sistema di comunicazione secondo il quale i due organi si influenzano a vicenda

Recentemente la letteratura scientifica si è popolata di studi riguardanti l’asse intestino-cervello, un sistema di comunicazione secondo il quale i due organi si influenzano a vicenda. Nell’intestino sono stati finora contati circa 500 milioni di neuroni collegati con il sistema nervoso centrale, il cervello: questi comunicano attraverso delle sostanze chiamate neurotrasmettitori. Il GABA (acido gamma-aminobutirrico), è uno dei neurotrasmettitori responsabili dello stato ansioso, controlla l’equilibrio neurale e oltre che dal cervello, viene prodotto nell’intestino: il microbiota, ovvero la flora intestinale, ne aumenta la produzione. Non si sa bene come, ma il microbiota regola le nostre emozioni.

 

Probiotici, prebiotici e postbiotici

Nel 2004 è stato condotto uno studio sui topi che manifestavano risposte allo stress obiettivamente esagerate e anomale, ma reversibili se venivano introdotte popolazioni batteriche nell’intestino.

I probiotici, sono popolazioni batteriche benefiche: i più conosciuti, lattobacilli e bifidobatteri sono preziosi per il sistema immunitario perché grazie alla loro presenza si manifestano azioni anti- e pro- infiammatorie, così da poter sviluppare risposte immunogeniche appropriate.

I probiotici innescando un processo di fermentazione a favore dei prebiotici, come ad esempio l’inulina degli ortaggi, generano i postbiotici, dei composti bioattivi, tra cui le vitamine, gli acidi organici, il GABA e acidi grassi a catena corta (SCFA), che hanno un’azione neuroprotettiva, antiinfiammatoria e trofica grazie alla produzione di ormoni intestinali.

L’asse intestino-cervello influenza anche il sistema immunitario. Infatti, lo stress ossidativo promuovendo il rilascio di cortisolo, causa una diminuzione della permeabilità nella barriera intestinale che consente la migrazione di batteri con componenti pro-infiammatorie (i batteri cattivi), che indirettamente compromettono l’integrità della barriera ematoencefalica, che separa e protegge il cervello da svariati elementi nocivi presenti nel sangue.

Chi dovrà risolvere ed attenuare questo possibile danno? I nostri alleati probiotici, i batteri buoni che hanno la funzione di ripristinare la barriera intestinale e diminuire la concentrazione circolante di cortisolo e citochine pro-infiammatorie.

L’intestino è il nostro secondo cervello perché ne condivide alcune funzioni ed il microbiota intestinale, così ancora oggi misterioso, rappresenta una sfida per la scienza degna dell’archetipo che si porta dietro: un dualismo necessario per la sopravvivenza dell’equilibrio. Lo stress è indispensabile alla vita finché può essere combattuto.

 

Referenze